Arte Moderna e Contemporanea

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Martedì 14 Luglio 2026
SHERRIE LEVINE - Hobbyhorse

Nella descrizione dei lotti lo stato di conservazione non è sempre indicato in modo esaustivo, vi invitiamo a richiedere sempre il condition report prima di effettuare le vostre offerte

SHERRIE LEVINE
(1947)
Hobbyhorse
1996
fusione in alluminio; es. AP1 su una tiratura di 12 esemplari + 1AP
cm 72x70x53 circa
data su targhetta

PROVENIENZA:
Atelier dell'artista
Xavier Hufkens, Bruxelles
Collezione privata

ESPOSIZIONI:
1996, Cathedrals & Hobbyhorses, Jablonka Galerie, Colonia
1998, Sherrie Levine, Museum Morsbroich, Leverkusen
1999, New Sculpture, 1996-1999, con Joost van Oss, Musée d'Art Moderne et Contemporain, Ginevra
2014, Sherrie Levine - Man Ray: A Dialogue Through Objects, Images & Ideas, Jablonka Maruani Mercier Gallery, Knokke

BIBLIOGRAFIA:
S. Anne, C. Bernard, Sherrie Levine, catalogo della mostra, edizione Stadtisches Museum Leverkusen Museum Leverkusen, Schloss Morsbroich, e Musée d'Art Moderne et Contemporain, Ginevra, 1998, pp. 6-7
H. Singerman, Sherrie Levine: Pairs and Posses, edizione Hatje Cantz, Ostfildern, 2011, p. 15
L. List, Sherrie Levine - Man Ray: Dialogue Objects, Images & Ideas, catalogo della mostra, edizione Jablonka Maruani Mercier Gallery, Bruxelles, 2015, p. 34

ID
IDLotto in temporanea importazione doganale. Il lotto proveniente da un Paese extra-UE introdotto nel territorio doganale italiano con il regime di temporanea importazione, al solo fine della sua vendita all’asta. Tale regime comporta che il lotto sia esente dal pagamento immediato dei dazi doganali e dell’IVA all’importazione, i quali saranno dovuti dall’Acquirente qualora il bene venga aggiudicato a un soggetto residente nell’Unione Europea.
€ 35.000 - 40.000
STIMA

All’interno dell’opera Hobbyhorse, Levine lascia il campo ad una commistione di linguaggi. Da un lato, un richiamo all’eredità ed estetica della Minimal Art, dall’altro una ripresa del concetto di readymade mediante il protagonismo assoluto dell’oggetto direttamente ispirato alla fotografia Memphis di William Eggleston. In questo senso, il triciclo si fa portavoce di un immaginario tipicamente infantile che viene, tuttavia, “contaminato” dalla presenza di elementi, come ad esempio quella di una targa automobilistica, associati al mondo adulto. L’idillio dell’infanzia viene così imbruttito dalle scomode ingerenze associate alla crescita. Al tempo stesso, il triciclo si pone come materializzazione nostalgica di sogni ormai perduti ma che continuano a rappresentare dei veri e propri “cavalli di battaglia” (traduzione del termine Hobbyhorse).

Nella descrizione dei lotti lo stato di conservazione non è sempre indicato in modo esaustivo, vi invitiamo a richiedere sempre il condition report prima di effettuare le vostre offerte